• Michelin Le Mans Cup Test Collettivi                                                                                                                                                                    Sul Circuit de Barcelona-Catalunya  nella giornata di mercoledi si sono svolte le 2 sessioni di test collettivi della Michelin Le Mans Cup.Le 42 vetture iscritte nelle tre categorie con 18  auto in LM P3,16 LM P3 Pro/Am e 8 GT3. Lac sessione mattutina di quattro ore si è svolta inizialmente con pista umida.LM P3  Il britannico Théo Micouris con la Ligier JS P325 Nissan #16 (Team Virage)ha stabilito la miglior prestazione in 1:36.454,precedendo Céderic Oltramare conla Ligier JSP 325 Toyota #97 (CLX Motorsport) 1:36.999-LM P3 Pro/Am con il terzo miglior tempo assoluto e primoin LM P3 Pro/Am per il pilota australiano Griffin Peebles con la Ligier JS P325 #66 (Rinaldi Racing) 1:37.244.GT3 David Cleto Fumanelli con la Ferrari 296 GT3 #33(Kessel Racing) segna il giro più veloce in 1:41.466,precedendo il pilota austriaco Lukas Dunner con la Mercedes AMG GT3 Evo#65(Team Motopark)1:41.517.La sessione con molte neutralizzazioni Full Course Yellow per uscite di pista.07_FastestLapByDriver_Morning Session (1).La seconda sessione di test collettivi di 3 ore svoltasi nel pomeriggio inizialmente con una leggera pioggia in seguito la pista si asciugava.LM P3 nella sessione pomeridiana le 2 Ligier JSP 325 Toyota#97 #87 (CLX Motorsport)ottenere le 2 miglior prestzioni.Cèderi Oltramare unico pilota sotto 1:37 ottiene la miglior prestazione in 1:36.836,precedendo il compagno di squadra con la #87 Alvise Rodella che ferma il crono in 1:37.109.LM P3 Pro/Am Andres Fjordbach con la Ligier JS P325 Toyota #49(High Clasic Racing) firma la miglior prestazione in 1:38.491.GT3 Eliseo Donno con la Ferrari 296 GT3#51(AF Corse) segna il giro più veloce in 1:42.028,precedendo Andrea Belicchi con la Ferrari 296 GT3#17 (Kessel Racing) 1:43.101..07_FastestLapByDriver_Afternoon Session (3).                                                               Testo e Foto Roberto Beretta